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Panatta durissimo con Djokovic: "Si rassegni a lasciar perdere. Amavo più Federer"

"E' stato probabilmente il migliore di tutti i tempi a livello di risultati, non può uscire con una bella batosta da parte di Sinner", ha spiegato.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

14/10/2024 15:08 - Interviste
Panatta durissimo con Djokovic: Si rassegni a lasciar perdere. Amavo più Federer
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Adriano Panatta - leggenda del tennis italiano - esalta Sinner e ci va giù pesante con Djokovic. Queste le sue parole: "Jannik ha rivinto, ha confermato questa annata straordinaria che sta giocando in maniera oltre il pensabile, perché è vero che ha fatto molti progressi in questi ultimi mesi, ma devo dire che la continuità e il livello di gioco medio è altissimo. Lui anche quando gioca non tanto bene, con i giocatori dal 6 in giù non può perdere mai. Quando gioca bene non perde nemmeno con i primi quattro. Poi devo dire che il gap adesso è tra lui, Alcaraz e gli altri. Lui gioca in continuità per due-tre ore sempre ad altissimo livello. Gli altri giocano come lui, ma per un’ora un’ora e un quarto, poi non riescono a tenere il ritmo".

Panatta è impietoso con Djokovic: "Ha giocato bene, ma un’ora esatta. Dopo il primo set non c’è stata più partita, perciò credo che anche Djokovic si rassegni a lasciar perdere. Io credo che un giocatore come lui che è stato probabilmente il migliore di tutti i tempi a livello di risultati, non è un giocatore che si può permettere di uscire dal campo, non dico umiliato, ma con una bella batosta da parte di Sinner. A me dispiace un po’, perché ho grande ammirazione per Djokovic, dico sempre che non amavo Djokovic, ma non è vero. Amavo più Federer".


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Panatta ha poi aggiunto: "Prima tutti mi chiedevano come sta Sinner: sembravo il medico o il nonno. Ora mi chiedono tutti se lui è al livello dei grandi tre, Djokovic, Nadal e Federer. No, loro hanno vinto 66 Slam insieme, più di 20 a testa, lui solo due. Io penso che ne vincerà tanti. E quel giorno sarà come loro, adesso no".

Sulla potenza di Jannik: "Fra 20 anni i tennisti si uccideranno perché saranno alti più di 2 metri tipo NBA e si tireranno fortissimo addosso. Invece che a 230 km/h tireranno a 260. Oggi tirano fortissimo anche i numeri 30 del mondo, non solo Sinner. Solo che Jannik tira sempre dentro, gli altri tirano anche fuori".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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